Non scrivo da tanto, chiedo scusa. Forse qualcuno di voi mi immaginava gia' come Jack Nicholson nella scena finale di Shining.
In realta' ho passato alcuni giorni in Italia, giusto il tempo per spalare la neve dal vialetto di casa e riflettere sull'assurdita' del clima mondiale. Certo, qua a San Pietroburgo e' stato molto piu freddo che in Italia, ma di neve se ne e' vista proprio pochina fino ad ora. Torno sulle coste del Mar Mediterraneo per 4 giorni e trovo mezzo metro di neve??? Forse avevano ragione i Maya e la fine del mondo non e' poi cosi lontana.
Nel frattempo qua in Russia ho iniziato a fare alcune amicizie. Mi sono iscritta ad club di donne expat che offre sostegno alle nuove arrivate e organizza corsi, attivita', pranzi. Entrare in questo club mi ha messo in contatto con la (piccola) comunita' italiana di spb ed ho gia alcuni contatti di, spero, future amiche.
Ok, lo so cosa pensate. Ci sono cascata!! Ecco la classica italiana che si trasferisce all'estero, anche per anni, e ritorna a casa capace di imitare ogni sfumatura dialettale del Bel Paese, ma che non ha idea del contesto socio-culturale nel quale ha vissuto. Lo sooooo che ho scelto la strada piu comoda, ma il russo e' veramente veramente difficile. E poi alcune delle mie amiche sono straniere e uno dei requisiti per entrare nel club delle donne expat e' di usare l'inglese come lingua comune. E per sdebitarmi al dio del "pizza-spaghetti-e-mandolino in ogni angolo del mondo" giuro che il prossimo fine settimana invitero' a cena l'unica coppia di russi che abbiamo conosciuto (e che parlano inglese of course!)
Ora, mi date una mano col menu? Cosa consigliate, pizza o spaghetti??
martedì 21 febbraio 2012
lunedì 6 febbraio 2012
Nella steppa sconfinata, a 40 sottozero...
Se non rischiassi di fare delle facili ironie, direi che l'argomento caldo di conversazione, per gli stranieri che si trasferiscono in Russia, e' il clima.
Mentre l'Italia e' "stretta dalla morsa polare dei venti gelidi provenienti dalla Siberia" (quanto odio questa terminologia da mass media!!), in tanti mi chiedono, mossi da profonda empatia, come ce la passiamo noi nelle steppe sconfinate.
Beh devo ammettere che per una volta i mass media ci hanno visto giusto, ed e' vero che anche la Russia sta vivendo dei giorni particolarmente freddi (che per gentile concessione mandiamo giu' da voi).
Da circa una settimana siamo stabili sui -19 gradi, con punte quotidiane di -25.
Per chi, come me, non aveva mai sperimentato certi livelli di freddo puo' forse essere curioso sapere alcuni fatti.
-Di neve non ce n'e' poi molta. La poca che scende si compatta pero' in cumuli bianchi piu simili al vetro, in quanto a consistenza e rumore che senti nel calpestarla, che alla neve. Col passare delle ore i cumuli si trasformano poi in lastre di ghiaccio pericolosissime per il genere umano mediterraneo, ma evidentemente facilmente solcabili in tacco 12 dalle bipedi autoctone.
-Le ultime giornate ci hanno regalato uno splendido sole che dura fino alle 6 di sera (importante pero' aggiungere che il giorno inizia alle 10.15). L'illusione e' presto fatta: sei nel tepore della tua casetta, seduta sul divano con una tazza di the fumante e fuori dalla finestra vedi gli stupendi paesaggi della citta illuminati dai riverberi del sole e pensi che e' un peccato starsene dentro, ci sono cosi tante belle cose da vedere. Solo una volta uscita, forte della tua esperienza italiana e centro americana in cui l'equazione sole + calore e' a dir poco scontata, ti rendi conto che in realta' a queste latitudini tutto cambia. Il sole non ce la fa proprio, poverino... non scalda, non c'e' niente da fare. A volte sembra addirittura piu freddo nelle giornate di sole, forse perche' non si puo usufruire di quel poco di cappa che offrono le nuvole. In effetti a Spb c'e' anche pochissima escursione termica tra il giorno e la notte e a volte puo' capitare che ci siano -25 gradi di mattina e -18 di notte.
-In queste giornate di sole e' frequente vedere, contro luce, delle piccolissime scagliette di gelo che brillano. Non si tratta di neve perche' non si percepisce quando non si ha il sole contro e non la si vede scendere e posarsi a terra, ma solo fluttuare nell'aria. Probabilmente si tratta di umidita' congelata che crea uno stupendo effetto ottico, come se l'aria fosse piena di piccoli brillantini.
- Appena si mette il naso fuori di casa si sperimenta in pochissimi secondi un curioso fenomeno fisico. La normale umidita' che gli esseri umani hanno dentro le narici e che aumenta dalla respirazione forzata dentro la sciarpa di lana viene ghiacciata istantaneamente. Io ci ho messo un po' di giorni a capire cosa fosse quella sensazione di corpo estraneo dentro il naso che non andava via soffiando nei fazzoletti. Solo ora ho realizzato che altro non e' che i peletti del naso trasformati in piccole stalattiti.
-Ovviamente il tempo di resistenza umano all'esterno e' di pochissimi minuti, credo al massimo un'ora e restando sempre in movimento. E va da se', abbigliati in modo intelligente e tecnico (ok, belle queste parole che non mi fanno pero' sembrare ne' intelligente ne' tecnica ma solamente una buffa palla rotolante e imbottita, con 4 arti, circondata da algide creature nel suddetto tacco 12, rivestite da argentee pellicce, con un filo di rossetto e senza neanche avere MAI il naso paonazzo).
-Ultimo fatto interessante: il quadrupede stamattina ha ringhiato ad una vecchina con colbacco e pellicciotto fino ai piedi. Probabilmente l'ha scambiata per un orso polare.
Mentre l'Italia e' "stretta dalla morsa polare dei venti gelidi provenienti dalla Siberia" (quanto odio questa terminologia da mass media!!), in tanti mi chiedono, mossi da profonda empatia, come ce la passiamo noi nelle steppe sconfinate.
Beh devo ammettere che per una volta i mass media ci hanno visto giusto, ed e' vero che anche la Russia sta vivendo dei giorni particolarmente freddi (che per gentile concessione mandiamo giu' da voi).
Da circa una settimana siamo stabili sui -19 gradi, con punte quotidiane di -25.
Per chi, come me, non aveva mai sperimentato certi livelli di freddo puo' forse essere curioso sapere alcuni fatti.
-Di neve non ce n'e' poi molta. La poca che scende si compatta pero' in cumuli bianchi piu simili al vetro, in quanto a consistenza e rumore che senti nel calpestarla, che alla neve. Col passare delle ore i cumuli si trasformano poi in lastre di ghiaccio pericolosissime per il genere umano mediterraneo, ma evidentemente facilmente solcabili in tacco 12 dalle bipedi autoctone.
-Le ultime giornate ci hanno regalato uno splendido sole che dura fino alle 6 di sera (importante pero' aggiungere che il giorno inizia alle 10.15). L'illusione e' presto fatta: sei nel tepore della tua casetta, seduta sul divano con una tazza di the fumante e fuori dalla finestra vedi gli stupendi paesaggi della citta illuminati dai riverberi del sole e pensi che e' un peccato starsene dentro, ci sono cosi tante belle cose da vedere. Solo una volta uscita, forte della tua esperienza italiana e centro americana in cui l'equazione sole + calore e' a dir poco scontata, ti rendi conto che in realta' a queste latitudini tutto cambia. Il sole non ce la fa proprio, poverino... non scalda, non c'e' niente da fare. A volte sembra addirittura piu freddo nelle giornate di sole, forse perche' non si puo usufruire di quel poco di cappa che offrono le nuvole. In effetti a Spb c'e' anche pochissima escursione termica tra il giorno e la notte e a volte puo' capitare che ci siano -25 gradi di mattina e -18 di notte.
-In queste giornate di sole e' frequente vedere, contro luce, delle piccolissime scagliette di gelo che brillano. Non si tratta di neve perche' non si percepisce quando non si ha il sole contro e non la si vede scendere e posarsi a terra, ma solo fluttuare nell'aria. Probabilmente si tratta di umidita' congelata che crea uno stupendo effetto ottico, come se l'aria fosse piena di piccoli brillantini.
- Appena si mette il naso fuori di casa si sperimenta in pochissimi secondi un curioso fenomeno fisico. La normale umidita' che gli esseri umani hanno dentro le narici e che aumenta dalla respirazione forzata dentro la sciarpa di lana viene ghiacciata istantaneamente. Io ci ho messo un po' di giorni a capire cosa fosse quella sensazione di corpo estraneo dentro il naso che non andava via soffiando nei fazzoletti. Solo ora ho realizzato che altro non e' che i peletti del naso trasformati in piccole stalattiti.
-Ovviamente il tempo di resistenza umano all'esterno e' di pochissimi minuti, credo al massimo un'ora e restando sempre in movimento. E va da se', abbigliati in modo intelligente e tecnico (ok, belle queste parole che non mi fanno pero' sembrare ne' intelligente ne' tecnica ma solamente una buffa palla rotolante e imbottita, con 4 arti, circondata da algide creature nel suddetto tacco 12, rivestite da argentee pellicce, con un filo di rossetto e senza neanche avere MAI il naso paonazzo).
-Ultimo fatto interessante: il quadrupede stamattina ha ringhiato ad una vecchina con colbacco e pellicciotto fino ai piedi. Probabilmente l'ha scambiata per un orso polare.
mercoledì 1 febbraio 2012
Figaro quaaaa....figarooooo laaaaa
Domenica siamo andati all'opera.
Mio marito, non so perche', era gia preso da qualche giorno da una strana febbre culturale. Dev'essere perche' gli hanno parlato di questo Teatro Marinski che e' il maggior teatro di opera e balletto di Spb . E se non compri un biglietto non puoi comunque visitare l'interno del teatro.
Sara' che una sua collega di lavoro e' tornata in ufficio un lunedi' tutta soddisfatta dopo aver visto La Traviata.
Fatto sta che venerdi scorso e' tornato a casa dal lavoro, si e' messo su internet e in 5 minuti avevamo i nostri biglietti per Le Nozze di Figaro.
Bello vero?
Si, bello, se non fosse che noi siamo completamente digiuni di opera o quasi. Io ho in realta' fatto due esami di Storia della Musica all'universita' e una volta, a 12 anni, ho visto l' Aida all' Arena di Verona. Gli esami sono pero' ormai solo un lontano ricordo e durante l' Aida, in realta' mi ero addormentata.
Mio marito invece, da parte sua, tutt'al piu e' appassionato ed esperto di calcio o basket...
In definitiva l'esperienza e' comunque molto bella, ma non sapendo bene la storia e' difficile per noi seguire l'opera o capire le sfumature tecniche e i virtuosismi. Alla fine del primo atto eravamo gia' provati, e ne mancavano altri 3!
Il teatro pero', e' veramente bello. I costumi stupendi. L'acustica perfetta.
Ma sono uscita con la consapevolezza che i russi, che avevano i sottotitoli, abbiano capito piu di noi quest'opera in "italiano".
Mi veniva in mente quello spezzone di Enrico Brignano....
Mio marito, non so perche', era gia preso da qualche giorno da una strana febbre culturale. Dev'essere perche' gli hanno parlato di questo Teatro Marinski che e' il maggior teatro di opera e balletto di Spb . E se non compri un biglietto non puoi comunque visitare l'interno del teatro.
Sara' che una sua collega di lavoro e' tornata in ufficio un lunedi' tutta soddisfatta dopo aver visto La Traviata.
Fatto sta che venerdi scorso e' tornato a casa dal lavoro, si e' messo su internet e in 5 minuti avevamo i nostri biglietti per Le Nozze di Figaro.
Bello vero?
Si, bello, se non fosse che noi siamo completamente digiuni di opera o quasi. Io ho in realta' fatto due esami di Storia della Musica all'universita' e una volta, a 12 anni, ho visto l' Aida all' Arena di Verona. Gli esami sono pero' ormai solo un lontano ricordo e durante l' Aida, in realta' mi ero addormentata.
Mio marito invece, da parte sua, tutt'al piu e' appassionato ed esperto di calcio o basket...
In definitiva l'esperienza e' comunque molto bella, ma non sapendo bene la storia e' difficile per noi seguire l'opera o capire le sfumature tecniche e i virtuosismi. Alla fine del primo atto eravamo gia' provati, e ne mancavano altri 3!
Il teatro pero', e' veramente bello. I costumi stupendi. L'acustica perfetta.
Ma sono uscita con la consapevolezza che i russi, che avevano i sottotitoli, abbiano capito piu di noi quest'opera in "italiano".
Mi veniva in mente quello spezzone di Enrico Brignano....
venerdì 27 gennaio 2012
Lo sapevo che questo giorno sarebbe arrivato
Lo sapevo che questo momento sarebbe arrivato.
Il giorno in cui il mio iperattivo e passeggiata-maniaco quadrupede, quello che scattava in piedi e iniziava a saltare e spintonarti se solo osavi sfiorare il suo guinzaglio, si sarebbe rifiutato di uscire per fare la pipi'.
Probabilmente i -15 gradi di questa sera hanno accelerato il processo.
Ma per la prima volta non ha funzionato ne' lo sventolamento delle scarpine anti neve davanti alla sua cuccia, ne' il prendere in mano il guinzaglio facendolo tintinnare ben bene, ne' il pronunciare la fatidica frase : "Andiamo a fare la passeggiata?"
Niente, questa sera ci ha semplicemente continuato a guardare con i suoi occhi da Beagle, spalmato sul suo cuscino felpato (lato inverno). Sbadigliando tutt'al piu.
L'ho trascinato fuori dalla cuccia, gli ho messo il cappottino con interno di pile e il collare...e lui si e' ributtato giu, spalmanto sul pavimento questa volta.
Alla fine lo abbiamo convinto.
Si presentava piu o meno cosi come lo vedete nella foto. In assetto da guerra, ma con gli occhioni impastati di sonno.
Probabilmente una mattina suonera' la sveglia e succedera' la stessa cosa con il bipede. Solo che per trascinare lui fuori dal letto felpato (lato inverno) e mettergli il cappottino mi ci vorranno molte piu' forze.
mercoledì 25 gennaio 2012
Stroganoff Beef
Molti tra i miei amici, conoscendo la mia passione per la cucina e per il buon cibo, mi hanno chiesto se avessi gia' iniziato a provare qualche piatto tipico russo.
Di solito a casa mia cucino tradizionalmente italiano. In qualsiasi parti del mondo mi trovi riesco sempre a recuperare un pacco di pasta (la maggior parte delle volte Barilla o De Cecco che sono prababilmente le piu diffuse fuori dal territorio italiano) e dei pomodori. E so che quello che sto dicendo suona cosi folkoristico da sembrare quasi uno stereotipo, ma niente risulta delizioso come gli spaghetti col sugo.
Quando si va a cena fuori pero' mi piace sperimentare. San Pietroburgo e' piena di deliziosi ristorantini o sale da the, ma non sempre hanno un menu' in inglese quindi ogni tanto vado alla cieca, punto il dito e o la va o la spacca!
Una volta l'ha spaccata perche' mi sono arrivate delle lumache dentro una foglia di pasta sottile e scondita. Io odio le lumache e il piatto e' tornato indietro intonso.
Un'altra volta e' andata bene invece, ho ordinato un filetto alla Stroganoff e l'ho trovato semplicemente delizioso.
Facendo una ricerchina su internet ho scoperto che questo piatto secondo la tradizione prende il suo nome dall'omonimo dott. Stroganoff che lo invento' per curare la zarina Maria sofferente per un'intossicazione da aringhe polari.
La ricetta, per chi volesse provare a casa propria e' questa;
Ingredienti per 4 persone:
600 gr di Filetto di manzo
300 gr di Cipolla
300 gr di Funghi champignon
30 gr di Burro
80 cl di Panna acida (smetana)
Olio extravergine d’oliva
Prezzemolo
Sale e pepe
Farina q.b.
Per la preparazione, tagliate a striscioline di 5 cm il filetto dalla parte della fibra ed infarinatelo.
Nel frattempo tagliare molto finemente la cipolla che andrà fatta brasare in una padella anti aderente in 15 gr di burro. La cipolla dovrà diventare praticamente trasparente. Ci vorranno circa 10 minuti durante i quali potrebbe essere necessario aggiungere un pò di acqua per non far seccare troppo la cipolla.
Tagliate i funghi e aggiungeteli alla cipolla ultimando la cottura.
In un altra padella saltiamo a fuoco vivace in 15 gr di burro e un pò di olio d’oliva gli straccetti di carne tagliati in precedenza.Nella padella della carne, aggiungiamo la cipolla, i funghi ed anche la panna acida (smetana). Fate cuocere il tutto un paio di minuti fino a quando la panna non si sarà addensata.
Aggiungete sale, pepe e spolverate col prezzemolo.
Varianti-
E’ possibile fiammeggiare la carne con mezzo bicchiere di vodka o cognac.- E’ frequente l’aggiunta di 2 cucchiaini di senape quando verso fine cottura aggiungiamo la panna acida.
Curiosità-
Il peso della cipolla e dei funghi è la metà di quello della carne. Questa non è una regola assoluta in quanto in base ai gusti personali queste quantità potrebbero tranquillamente essere modificate.
. Servito con del riso pilaf diventa un ottimo piatto unico.
Priatnava Apetita!!!
Di solito a casa mia cucino tradizionalmente italiano. In qualsiasi parti del mondo mi trovi riesco sempre a recuperare un pacco di pasta (la maggior parte delle volte Barilla o De Cecco che sono prababilmente le piu diffuse fuori dal territorio italiano) e dei pomodori. E so che quello che sto dicendo suona cosi folkoristico da sembrare quasi uno stereotipo, ma niente risulta delizioso come gli spaghetti col sugo.
Quando si va a cena fuori pero' mi piace sperimentare. San Pietroburgo e' piena di deliziosi ristorantini o sale da the, ma non sempre hanno un menu' in inglese quindi ogni tanto vado alla cieca, punto il dito e o la va o la spacca!
Una volta l'ha spaccata perche' mi sono arrivate delle lumache dentro una foglia di pasta sottile e scondita. Io odio le lumache e il piatto e' tornato indietro intonso.
Un'altra volta e' andata bene invece, ho ordinato un filetto alla Stroganoff e l'ho trovato semplicemente delizioso.
Facendo una ricerchina su internet ho scoperto che questo piatto secondo la tradizione prende il suo nome dall'omonimo dott. Stroganoff che lo invento' per curare la zarina Maria sofferente per un'intossicazione da aringhe polari.
La ricetta, per chi volesse provare a casa propria e' questa;
Ingredienti per 4 persone:
600 gr di Filetto di manzo
300 gr di Cipolla
300 gr di Funghi champignon
30 gr di Burro
80 cl di Panna acida (smetana)
Olio extravergine d’oliva
Prezzemolo
Sale e pepe
Farina q.b.
Per la preparazione, tagliate a striscioline di 5 cm il filetto dalla parte della fibra ed infarinatelo.
Nel frattempo tagliare molto finemente la cipolla che andrà fatta brasare in una padella anti aderente in 15 gr di burro. La cipolla dovrà diventare praticamente trasparente. Ci vorranno circa 10 minuti durante i quali potrebbe essere necessario aggiungere un pò di acqua per non far seccare troppo la cipolla.
Tagliate i funghi e aggiungeteli alla cipolla ultimando la cottura.
In un altra padella saltiamo a fuoco vivace in 15 gr di burro e un pò di olio d’oliva gli straccetti di carne tagliati in precedenza.Nella padella della carne, aggiungiamo la cipolla, i funghi ed anche la panna acida (smetana). Fate cuocere il tutto un paio di minuti fino a quando la panna non si sarà addensata.
Aggiungete sale, pepe e spolverate col prezzemolo.
Varianti-
E’ possibile fiammeggiare la carne con mezzo bicchiere di vodka o cognac.- E’ frequente l’aggiunta di 2 cucchiaini di senape quando verso fine cottura aggiungiamo la panna acida.
Curiosità-
Il peso della cipolla e dei funghi è la metà di quello della carne. Questa non è una regola assoluta in quanto in base ai gusti personali queste quantità potrebbero tranquillamente essere modificate.
. Servito con del riso pilaf diventa un ottimo piatto unico.
Priatnava Apetita!!!
martedì 24 gennaio 2012
Leonid part 2
Un giorno e' passato Leonid a casa nostra (sua in realta', machissene).
Dopo il tecnicizet satelait , era la volta del tecnicizet computer.
Mentre i due baldi giovani stavano li a lavorare tra modem , cavi e cacciaviti ho chiesto a Leonid se volevano bere qualcosa. Mi ha risposto che stava aspettando sua figlia che va all'Universita' qui vicino e che si sarebbero incontrati in un caffe' per mangiare insieme.
-Che cosa dolce- ho pensato.
"Quanti anni ha tua figlia?" e Leonid, con un sorriso da 3000 denti da padre orgoglioso mi ha risposto :
"90!!"
Al che ho provato, senza ridere, a dirle che 90 anni e' babushka (nonna).
Lui ha subito capito e mi ha detto :
"No, no, maybe 900"
Beh, alla fine me lo sono fatta scrivere, e di anni ne ha 19. Sensato, dato che va all'universita'.
La tentazione di ridere e' veramente tanta, ma poi penso che comunque lui sa l'italiano moooooolto meglio di quanto io sappia il russo.
Dovrei riflettere su questo e zittirmi per il resto dei miei giorni in questo paese.
Dopo il tecnicizet satelait , era la volta del tecnicizet computer.
Mentre i due baldi giovani stavano li a lavorare tra modem , cavi e cacciaviti ho chiesto a Leonid se volevano bere qualcosa. Mi ha risposto che stava aspettando sua figlia che va all'Universita' qui vicino e che si sarebbero incontrati in un caffe' per mangiare insieme.
-Che cosa dolce- ho pensato.
"Quanti anni ha tua figlia?" e Leonid, con un sorriso da 3000 denti da padre orgoglioso mi ha risposto :
"90!!"
Al che ho provato, senza ridere, a dirle che 90 anni e' babushka (nonna).
Lui ha subito capito e mi ha detto :
"No, no, maybe 900"
Beh, alla fine me lo sono fatta scrivere, e di anni ne ha 19. Sensato, dato che va all'universita'.
La tentazione di ridere e' veramente tanta, ma poi penso che comunque lui sa l'italiano moooooolto meglio di quanto io sappia il russo.
Dovrei riflettere su questo e zittirmi per il resto dei miei giorni in questo paese.
Come dici?
Sono reduce da una lezione di russo. Oddio, ho il cervello che fuma!
Il maestro, tale Mikahel, e' proprio un tipo strano. Dovevamo fare due ore accademiche di lezione, dalle 13 alle 14.45. E' rimasto qui a casa fino alle 16 ed io non avevo neanche pranzato.
L'equazione lezione di russo + inglese come lingua tramite + calo di zuccheri vi da l'idea del perche' io non sia cosi brillante ora.
Il maestro e' un ragazzo siberiano giovane, probabilmente appena laureato che viene sempre vestito di tutto punto con un completo giacca-pantalone lucido/acrilico e la cravatta regimental abbinata.
Dicevo che e' un tipo strano. Non so descrivervi come e quanto. Forse vi puo bastare come esempio il fatto che alla prima lezione con il bipede (mio marito), e' esordito con un : " Aaaaah, quanto mi manca il sole della Siberia!"
L'unica cosa che e' riuscito a rispondere il bipede e' stata: "Ma ti senti quando parli?"
Ma non so se tradotto in inglese abbia reso al cento per cento tutte le sfumature che questa espressione ha in italiano.
Sara' per questo che Mikhael e' rimasto con me oggi per 3 ore, molte delle quali spese a dirmi che il bipede gli manca di rispetto, lo offende e che sembra guardarlo con odio...
Io, sinceramente, non sapevo cosa rispondere anche perche' non assisto alle loro lezione e resto alquanto interdetta dal tutto.
Pero' riguardo al quadrupede si e' speso solo in elogi e complimenti sul quanto sia carino, calmo, educato, silenzioso.
Quindi per Mikha il mio cane e' molto meglio di mio marito. Avendo scelto il marito, ma non scelto il cane deduco che questo sia un modo di giudicare anche me...
E' veramente difficile capire un popolo..e credetemi, non solo per via della lingua!!!
Il maestro, tale Mikahel, e' proprio un tipo strano. Dovevamo fare due ore accademiche di lezione, dalle 13 alle 14.45. E' rimasto qui a casa fino alle 16 ed io non avevo neanche pranzato.
L'equazione lezione di russo + inglese come lingua tramite + calo di zuccheri vi da l'idea del perche' io non sia cosi brillante ora.
Il maestro e' un ragazzo siberiano giovane, probabilmente appena laureato che viene sempre vestito di tutto punto con un completo giacca-pantalone lucido/acrilico e la cravatta regimental abbinata.
Dicevo che e' un tipo strano. Non so descrivervi come e quanto. Forse vi puo bastare come esempio il fatto che alla prima lezione con il bipede (mio marito), e' esordito con un : " Aaaaah, quanto mi manca il sole della Siberia!"
L'unica cosa che e' riuscito a rispondere il bipede e' stata: "Ma ti senti quando parli?"
Ma non so se tradotto in inglese abbia reso al cento per cento tutte le sfumature che questa espressione ha in italiano.
Sara' per questo che Mikhael e' rimasto con me oggi per 3 ore, molte delle quali spese a dirmi che il bipede gli manca di rispetto, lo offende e che sembra guardarlo con odio...
Io, sinceramente, non sapevo cosa rispondere anche perche' non assisto alle loro lezione e resto alquanto interdetta dal tutto.
Pero' riguardo al quadrupede si e' speso solo in elogi e complimenti sul quanto sia carino, calmo, educato, silenzioso.
Quindi per Mikha il mio cane e' molto meglio di mio marito. Avendo scelto il marito, ma non scelto il cane deduco che questo sia un modo di giudicare anche me...
E' veramente difficile capire un popolo..e credetemi, non solo per via della lingua!!!
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